Ogni cultura ha piatti naturalmente vegani, quindi dedica un po' di tempo a cercare i sapori e gli ingredienti tipici del luogo. Anche i piatti tradizionali meno noti potrebbero riservare piacevoli sorprese!
App come HappyCow, Pinterest e, più semplicemente Google Maps, ti permettono di trovare ristoranti con recensioni e valutazioni di altri vegani. Imposta il filtro o ricerca su "vegano" per valutare tutte le opzioni disponibili.
Molti hotel, ostelli e B&B oggi offrono opzioni vegane per la colazione. Chiedi sempre in anticipo se la colazione è compresa con il soggiorno: solitamente gli host sono sempre molto disponibili, e valuta le strutture che mostrano una particolare attenzione verso le diete speciali.
Inoltre nel mio blog puoi trovare una selezione di guide vegane e puoi seguirmi su instagram dove pubblico spesso posti vegani o vegan friendly in giro per il mondo 🙂
Questi locali sono spesso attenti non solo all’alimentazione ma anche alla sostenibilità. Scoprirai spesso posti che propongono piatti locali rivisitati in chiave vegana, ti consiglio se li trovi di prenderli sempre.
Non tutti i posti avranno un menu vegano, ma molti locali sono disposti ad adattare i piatti. Sii gentile e spiega le tue esigenze: è davvero molto difficile che si rifiutino di venirti incontro (a me non è mai successo!)
I mercati sono tesori nascosti per scoprire frutta e verdura tipica della zona, insieme a snack e piatti cucinati al momento. Spesso il cibo di strada, come falafel, riso con verdure, vari tipi di pasta, patatine fritte o focacce, può essere un’ottima alternativa, e anche più economica di un ristorante.
Nelle lingue locali, le parole "vegano", "senza carne" o "senza latticini" possono non essere comprese, o possono essere fraintese se non conoscono bene gli ingredienti vegani. Prendi nota di qualche frase come "solo verdure" o "niente prodotti animali" per evitare incomprensioni, oppure usa il traduttore se possibile.
Specificare con chiarezza è spesso la chiave. Chiedi sempre se il piatto contiene brodo animale, latticini o uova, e proponi opzioni come riso, legumi o verdure extra. Non avere paura o sentirti giudicato se lo fai, è importante essere consapevoli che loro sono lì per aiutarti ed ascoltare le tue esigenze.
Porta con te qualche snack che si conserva a lungo, come noci, semi, barrette energetiche o frutta secca. Magari non ne avrai bisogno ma se non dovessi proprio nulla ti salveranno!
Se hai voli lunghi o con scalo, prenota il tuo pasto vegano con anticipo o portati del cibo da casa (verifica sempre cosa è consentito portare nel Paese di arrivo).
In molti Paesi è sempre più facile trovare negozi specializzati in cibi vegani e anche bio. Puoi cercarli direttamente su google maps e salvarli, soprattutto se sono vicini al tuo alloggio.
Molti alberghi offrono opzioni come latte vegetale, frutta fresca, cereali e pane senza burro. Controlla le recensioni online o chiedi informazioni alla reception.
Un’altra buona idea è scegliere alloggi con cucina condivisa o un appartamento tutto tuo. Potrai preparare i tuoi pasti con ingredienti freschi e locali, risparmiando anche molto denaro.
In diverse destinazioni, ci sono strutture interamente vegane, perfette per chi vuole vivere un’esperienza all’insegna della sostenibilità.
Viaggiare in gruppo o con amici non vegani può essere una bellissima occasione per mostrare come l’alimentazione vegetale può essere gustosa, anche viaggiando. Non sentirti a disagio ma anzi, proponi qualche piatto da condividere!
Esplora locali con menu variegati, dove ognuno possa trovare qualcosa di adatto senza che nessuno possa rinunciare a nulla. Può essere un’occasione per far conoscere piatti vegani ai tuoi compagni di viaggio.
Quando si inizia o si segue una dieta vegana è molto probabile che vorrai far sapere a tutti i suoi benefici, ricorda però di rispettare sempre l'opinione altrui.
Il viaggio vegano non è solo una scelta alimentare, ma anche un atto ecologico. Informare i compagni di viaggio sugli impatti positivi di una dieta vegetale, come la riduzione dell’impronta idrica, può essere illuminante e un buon spunto di riflessione e di confronto per tutti.
Acquistare prodotti freschi dai mercati e scegliere ristoranti locali che usano ingredienti stagionali sostiene l’economia della zona, migliorando la qualità del viaggio. Magari non tutti ci pensano ma è un bel gesto che possiamo fare al prossimo.
Oltre a una borraccia, che si può riempire di acqua evitando l’acquisto di bottiglie, porta posate pieghevoli o in bamboo e una cannuccia riutilizzabile. Sono comode e riducono la plastica usa e getta.
Perfetti per la frutta e la verdura, sono utili anche per trasportare snack freschi o piccoli acquisti. Personalmente mi trovo benissimo con i sacchetti di Ikea.
In molte città ci sono incontri settimanali o eventi dedicati ai vegani, come anche interessanti cooking class. Partecipare è un modo per scoprire suggerimenti locali e conoscere persone con interessi simili.
Facebook, Instagram e Meetup sono ricchi di gruppi dedicati al veganismo in viaggio. Prima di partire, cercali e unisciti per ottenere consigli specifici e dettagli sempre aggiornati.
Dai un'occhiata a questa magnifica cooking class vegana a Bali.
Viaggiare da vegani è un’avventura che porta non solo a scoprire nuovi piatti, ma anche a conoscere culture diverse, stringere legami e fare scelte consapevoli. Spero che questa guida ti sia utile e ti ispiri a viaggiare in modo più sostenibile e gustoso, scoprendo il mondo con occhi diversi.
Fammi sapere che ne pensi e se hai mai riscontrato difficoltà viaggiando seguendo una dieta vegana, o quali sono i tuoi timori a riguardo.
Pianificazione: Tutti i link necessari in un unico posto
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